da Editore Prison | Giu 11, 2020 | Senza categoria
Muylen Orng di PF Cambogia condivide come è diventata fortemente fiduciosa nella chiamata del Signore e ci incoraggia a non stancarci di fare il bene
Nelle nostre vite abbiamo tutti momenti in cui nulla sembra andare bene. Prison Fellowship Cambogia – come il resto del mondo – sta attraversando uno di questi momenti, soprattutto dovendo affrontare il COVID-19. Non è facile affrontarlo – ma quando abbiamo fede, troviamo la forza e l’incoraggiamento nella Bibbia. Crediamo nelle promesse di Dio per ciò che Lui ha già portato a PF Cambogia e alla famiglia internazionale di Prison Fellowship.
Per esempio, quando sono diventata direttore esecutivo di PF Cambogia alla fine del 2019, ho dovuto passare attraverso tempi difficili. Sia la gestione generale che la raccolta di fondi è stata veramente difficile.
Ho pregato Dio per la Sua grande gloria e perché mi guidasse attraverso i momenti difficili. Ho riflettuto su Galati 6:9-10, che dice: “Non ci scoraggiamo di fare il bene; perché, se non ci stanchiamo, mieteremo a suo tempo. Così dunque, finché ne abbiamo l’opportunità, facciamo del bene a tutti; ma specialmente ai fratelli in fede”.
Sono stata anche incoraggiata da Filippesi 1:6-11, Timoteo 4:14-16 e Colossesi 3:23-24. Sono diventata fortemente fiduciosa nella chiamata del Signore a guidare PF Cambogia, anche con le limitazioni umane e di risorse finanziarie che avevamo in quel momento. Ho avuto fiducia in Dio che mi fornisse tutto cosicché potessi portarlo a PF Cambogia, e continuare il Suo ministero a coloro che sono stati colpiti dal crimine e dal carcere. E io avevo fiducia che le famiglie possono essere ristorate nelle loro comunità, e quindi abilitate a migliorare le loro comunità.
Abbiamo formato una nuova organizzazione, studiato la situazione presente e fatto domande per trovare soluzioni alle nostre sfide. Abbiamo notato che alcuni dei nostri approcci e servizi avevano bisogno di avere una ristrutturazione interna così da poter essere più efficaci ed efficienti nelle nostre operazioni.
In quel tempo, e mentre affrontiamo questa pandemia, cinque versi della Bibbia ci hanno aiutato a continuare a guidare PF Cambogia. Questi sono:
- Deuteronomio 11:13 – “Ora, se obbedirete diligentemente ai comandi che oggi vi dò, amando il Signore vostro Dio e servendolo con tutto il cuore e con tutta l’anima”
- Salmi 119:10 – “Io ti ho cercato con tutto il mio cuore; non lasciarmi deviare dai tuoi comandamenti”
- 1 Samuele 12:24 – “Solo temete il SIGNORE e servitelo fedelmente, con tutto il vostro cuore; considerate infatti le cose grandi che egli ha fatte per voi”
- Matteo 6:34 – “Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno”
- Giovanni 14:27 – “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore”
In conclusione, mentre facciamo il nostro meglio per portare a compimento la nostra chiamata in qualsiasi circostanza, “Per questo non ci scoraggiamo, ma se anche il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno. Infatti il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione, ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria, perché noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili. Le cose visibili sono d’un momento, quelle invisibili sono eterne” (2 Corinzi 4:16-18).
da Editore Prison | Giu 8, 2020 | Senza categoria
Laura Cano, direttore esecutivo di Prison Fellowship Messico, condivide come lei e il suo team lavorano duramente per resistere alle distrazioni e per essere in sintonia con la voce di Dio.
Di Laura Cano, direttore esecutivo di PF Messico
Un mio caro amico di Prison Fellowship Colombia mi disse: “In questo ministero, una volta che visiti un carcere, sei destinato a una vita nel carcere”. Diventi l’ospite d’onore di Cristo per essere testimone del Suo amore e della Sua misericordia incondizionati.
Mano a mano che lavoriamo, possiamo sentire la Sua presenza – la puoi trovare negli occhi di coloro che devono scontare una condanna. Aiutare i detenuti e le loro famiglie ti permette anche di avvicinarti a Cristo in un modo così diverso che le nostre vite cominciano a trasformarsi inevitabilmente. Cristo diventa il centro.
Lavorare nelle carceri, tuttavia, può essere un ministero molto delicato. E a volte può sembrare che il nostro lavoro metta in ombra la nostra personale crescita spirituale – specialmente quando siamo emotivamente e spiritualmente stanchi. È importante tenere conto che avremo delle esperienze frustranti. Quindi, guarda al di là del ministero. Mantieni forti le tue relazioni con la famiglia, gli amici, la parrocchia e i mentori. Ci aiutano ad essere più forti, riposati e arricchiti nella nostra relazione con il Signore mentre guadagniamo delle fidate prospettive esterne.
Noi, come individui e come gruppi, dobbiamo concentrare la nostra attenzione su come Dio vuole che agiamo in ogni momento. Per ascoltare è necessario prestare attenzione. Lui è un Dio d’amore, il che vuol dire che Lui non si nasconde da noi e ci parla in molti modi diversi.
Ogni leader del ministero deve resistere alle distrazioni ed essere attento alla propria crescita spirituale. I ministeri nazionali possono anche aiutare il proprio staff e i volontari a trovare equilibrio e ristoro attraverso programmi per far crescere la fede, come ritiri, incontri e momenti di preghiera.
Abbiamo scoperto che un modo che ci aiuta ad essere più consapevoli del lavoro di Dio e a sentirLo è di offrirsi per primi come strumento del Signore prima di entrare nelle carceri. È essenziale cominciare sempre con una preghiera, invitando il Signore a guidarci nel nostro lavoro. Poi, alla fine della visita, ci riuniamo per condividere le esperienze del giorno e per essere in grado di riconoscere il messaggio del Signore. È meraviglioso vedere come questa pratica ci insegni ad ascoltare la volontà di Dio, di indirizzarci verso dove possiamo sentirla nelle nostre vite quotidiane, nelle nostre interazioni con la famiglia o i colleghi.
Servire Dio attraverso i nostri compagni in carcere trasforma i nostri cuori, rendendoci persone migliori per portare il Signore nel mondo.
da Editore Prison | Giu 4, 2020 | Senza categoria
Jorge Silva, il coordinatore di The Prisoner’s Journey a livello nazionale, condivide come PF Portogallo ha incorporato la preghiera nei loro impegni nel ministero.
Prima di accettare il mio ruolo con Prison Fellowship Portogallo, mia moglie Catarina e io abbiamo pregato per un anno per capire come Dio ci avrebbe potuto usare per il Suo Progetto. Non servivamo in nessun ministero da quando lasciammo il National Presidency of the Christian Motorcyclists Association.
Credo che quella sia stata la risposta che Dio diede alle nostre preghiere – non solo per noi come coppia ma per l’intera comunità della nostra parrocchia locale.
Come strumenti nelle mani di Dio, i momenti di preghiera sono una priorità. Dobbiamo sempre mettere Dio al primo posto e, come Salomone, chiedere un po’ della Sua saggezza così da poter comprendere i desideri del Suo cuore.
Con tutto quello che sta succedendo in Portogallo in questi giorni, è facile “pregare incessantemente” (Tessalonicesi 1, 5:17). So che Dio è in controllo di tutto ciò che succede nel mondo, e anche il Portogallo è nelle Sue mani sante. Inoltre, capisco che questo passaggio valga in più contesti – ed è per questo che il 14 febbraio 2019 abbiamo formato un team di cui la preghiera è uno dei pilastri.
Non tutti i volontari possono fisicamente andare e svolgere il ministero dentro le carceri. Tutti però possono stare in preghiera per coloro che stanno facendo servizio all’interno delle carceri. Questo team è composto non solo dai volontari che danno servizio direttamente per The Prisoner’s Journey (TPJ), ma anche membri delle parrocchie in cui abbiamo presentato il nostro lavoro. Abbiamo parrocchie che dedicano un’ora a settimana di preghiera per il programma.
Catarina prega sempre per la mia protezione quando entro ed esco dalle carceri. Chiede a Dio di usarmi in questo progetto e che le mie parole abbiano risonanza nei cuori di coloro che sono presenti ad ogni sessione. Prega che le guardie possano diventare facilitatori del TPJ, e prega anche per le famiglie e le persone care dei detenuti.
Pregare per i detenuti che hanno portato oscurità nelle vite di altri non è sempre facile per molte persone. Pregare per le famiglie dei carcerati e intercedere per loro è qualcosa che scuote, confonde molte persone, anche coloro che siedono nei banchi delle chiese. Ci sono spesso pregiudizi cristiani e idee radicare che devono essere estirpate per poter far risplendere agli altri il modo di amare di Dio in tutto il suo splendore. La Bibbia dice in Tassalonicesi 1, 5:15 “Guardatevi dal rendere male per male ad alcuno; ma cercate sempre il bene tra voi e con tutti”.
Molte volte noi – come esseri umani e leader del ministero – proviamo a cominciare a costruire una casa dal tetto, senza nemmeno invitare l’Architetto degli Architetti per mettere le fondamenta. Credo che, come nella matematica ci sono le frazioni il cui numero inferiore è chiamato denominatore, così la preghiera è alla base di tutti gli elementi del ministero. Se nelle frazioni non c’è un comune denominatore, l’equazione non può essere risolta. Dobbiamo tutti avere il comune denominatore in Dio attraverso la preghiera.
da Editore Prison | Mag 31, 2020 | Senza categoria
Insieme al Natale e alla Pasqua, la Pentecoste è una delle solennità liturgiche più importanti. La Chiesa celebra e ricorda la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e su Maria nel Cenacolo, celebra e ricorda l’inizio della sua vita missionaria.
Nei tempi antichi per il popolo ebraico Pentecoste era la festa del raccolto, quando nel mese di maggio il grano arrivava a maturazione. Pentecoste era ringraziamento per il miracolo che avveniva tra il pane del cielo e il pane della terra, miracolo della creazione che richiamava ciascuno a vivere come figlio di Dio.
Lo Spirito Santo è amore che crea e rinnova, come ci rievoca il salmo 103, 30: “Mandi il tuo spirito, sono creati, e rinnovi la faccia della terra”.
Nel racconto degli atti degli apostoli del giorno dell’evento Pentecoste, l’umanità è in quel luogo, rappresentata nell’elenco dei popoli. L’unico modo per comunicare tra gli uomini è l’amore, lo Spirito Santo è l’amore in azione! Ogni giorno dovrebbe essere Pentecoste, effusione dell’amore di Dio, della tenerezza che Dio ha per noi .
“Mentre stava compiendosi il giorno, venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano”. (At 2,1-3). La Pentecoste è avvenimento che riempie tutti, che dona il linguaggio della comprensione, della consolazione del perdono. Sì, lo Spirito Santo irrompe, ed è pienezza! “Ricevete lo Spirito Santo” è accogliere lo Spirito di Gesù, come dono della vita piena, che ci spinge tra le braccia del Padre e amati, ci rende capaci di amare, perdonati, ci rende capaci di perdonare. Dalla paura al coraggio. Dal peccato alla salvezza. Dall’essere orfani all’essere figli. E come pienezza ci rende il dono della comunione, della comunità, di divenire corpo di Cristo.
Così avviene in ogni uomo che l’accoglie, esperienza di redenzione che collabora alla salvezza. Il potere dell’amore di Dio che trasforma prima di ogni cosa, il cuore dell’uomo e poi ogni realtà che abita. Così la Chiesa, invoca: “Vieni Spirito Santo!”. Così ogni uomo, capace di invocarlo e chiederlo ogni giorno, invoca per la sua vita una Pentecoste perenne, una conversione interiore, una trasformazione che matura nei frutti dello Spirito Santo: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé.
Accogliere lo Spirito Santo è aprire il cuore alla vita, ad una esistenza in pienezza, è permettere a Lui di ricreare tutto in noi.
In questo momento storico così delicato della storia, possa trovare spazio il “dolce ospite dell’anima”, per fare compagnia a tanti che si sentono abbandonati e disperati.
Così invochiamo:
Vieni Spirito Santo visita il cuore di tutti gli uomini, visita i luoghi meno abitati e ricordati, visita dove non sei ancora invocato e desiderato e trasforma nel potere dell’amore di Dio ogni cosa.
Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sórdido,
bagna ciò che è árido,
sana ciò che sánguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
(Sequenza allo Spirito Santo)
da Editore Prison | Mag 29, 2020 | Senza categoria
Andrew Tay condivide il modo in cui Dio insegna a PF Singapore a considerare ciò che è essenziale e ciò che non lo è, nel loro ministero.
Di Andrew Tay, direttore esecutivo di Prison Fellowship Singapore
Molti di noi non hanno mai vissuto o fatto esperienza di una pandemia globale nelle proprie vita. Il momento che stiamo vivendo ci mette a dura prova. Molti paesi sono in lockdown, le visite in prigione sono quasi del tutto sospese e anche le visite alle famiglie da parte dei detenuti sono vietate.
Cos’altro possiamo fare in quanto persone coinvolte nel ministero del carcere durante questi tempi di prova? Come possiamo continuare a fare la differenza? E come possiamo continuare a coinvolgere i nostri volontari in modo che, quando si ritornerà alla normalità, siano pronti a continuare il loro ministero con coloro le cui vite sono state colpite dal crimine?
Qui in Prison Fellowship Singapore (PF Singapore), tutte le nostre sessioni di assistenza sono state annullate fino a nuovi aggiornamenti. Prima dell’inizio del lockdown, PF Singapore ha tenuto ogni settimana quasi 80 sessioni di servizio nella cappella, studi biblici e consulenza cristiana in carcere, coinvolgendo circa 300 volontari. Improvvisamente tutto è stato azzerato.
Pertanto, invece di chiedere ai volontari di predicare e insegnare di persona, PF Singapore ora pre-registra i sermoni ogni settimana e questi vengono visualizzati nei vari spazi dedicati. Ringraziamo Dio affinché i detenuti possano essere ancora nutriti dalla Parola di Dio. Preghiamo che lo Spirito Santo si muova e li tocchi mentre ascoltano le registrazioni dei sermoni e partecipano al culto settimanale.
Nell’assistenza familiare e post-riabilitativa, i nostri volontari non possono mettersi in contatto con i beneficiari al solito modo, dunque utilizzano piattaforme di meeting virtuale per raggiungere chi tra loro è più abile con la tecnologia. Per coloro che non lo sono, il buon vecchio telefono è per ora la scelta preferita.
Ai figli dei detenuti viene assegnato un volontario dedicato che li controlla regolarmente mentre le scuole di Singapore effettuano l’apprendimento domiciliare. I volontari si sdoppiano come tutor e aiutano questi bambini a tenere il passo dell’apprendimento. Una volta al mese, tutti i bambini a carico di PF Singapore saranno invitati a un incontro virtuale in cui il personale e i volontari li coinvolgeranno a un livello più sociale.
Per quanto riguarda i volontari, il nostro personale ha fatto uno sforzo per connettersi con loro tramite piattaforme virtuali per continuare a impegnarsi, incoraggiarsi e pregare con loro. La nostra preghiera e speranza è che i volontari mantengano alta la loro motivazione e siano pronti a servire una volta che potremo tornare a farlo.
Non è stato facile adattarsi rapidamente alla situazione in evoluzione di giorno in giorno. Ma Dio ci sta insegnando a considerare ciò che è essenziale e ciò che non lo è, nel nostro ministero. In questo modo, stiamo imparando a discernere la perfetta volontà di Dio per il ministero carcerario a Singapore.
“Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ricevere misericordia e trovare grazia, così da essere aiutati al momento opportuno” (Ebrei 4,16)