Un pomeriggio di famiglia, giochi e sorrisi alla Casa Circondariale di Ivrea

Ci sono giornate che, anche all’interno di un carcere, riescono a restituire il sapore della normalità. È accaduto il 12 giugno presso la Casa Circondariale di Ivrea, dove detenuti e familiari hanno vissuto insieme un pomeriggio dedicato all’incontro, al gioco e alla condivisione.

Le volontarie di Prison Fellowship Italia hanno collaborato, insieme all’associazione Bambinisenzasbarre, alla tradizionale giornata “Partita con mamma e papà”, un’iniziativa pensata per rafforzare i legami familiari e offrire ai bambini la possibilità di trascorrere del tempo di qualità con i propri genitori.

L’iniziativa è stata resa ancora più speciale dalla partecipazione dell’Associazione Fattoria Sociale E.GI.IVO, che ha proposto un coinvolgente laboratorio di Pet Therapy con la dolcissima cagnolona Jolie, e dal sostegno del Lions Club International, che ha contribuito con una donazione destinata alla realizzazione di progetti all’interno dell’istituto penitenziario.

La collaborazione tra realtà diverse ha permesso di offrire ai partecipanti un pomeriggio ricco di attività, dimostrando ancora una volta quanto sia importante fare rete per sostenere le famiglie che vivono la realtà del carcere.

Come già avvenuto lo scorso anno, Bambinisenzasbarre ha organizzato giochi e momenti di animazione dedicati ai più piccoli.

Le volontarie di Prison Fellowship Italia, invece, hanno curato la merenda e proposto laboratori creativi che hanno coinvolto bambini e adulti.

Tra colori, tempere, pennelli, disegni e stickers, tutti hanno potuto dare spazio alla fantasia, condividendo momenti semplici ma ricchi di significato.

Chantal, con grande entusiasmo, si è divertita a mescolare i colori insieme ad Azzurra.

Filippo ha trascorso gran parte del pomeriggio con Jolie, accarezzandola, pettinandola e offrendole gustosi bocconcini.

Il piccolo Tiago, il più giovane del gruppo, ha invece preferito rincorrere un pallone insieme al suo nonno.

Uno degli aspetti più belli del pomeriggio è stato vedere il coinvolgimento delle mamme.

Accanto ai propri figli si sono lasciate coinvolgere nei laboratori creativi, ritrovando nella pittura, nei colori e nei piccoli gesti manuali un’occasione per rilassarsi, esprimersi e condividere un momento autentico in famiglia.

Per qualche ora il carcere è diventato uno spazio dove riscoprire la bellezza dello stare insieme.

È stato un pomeriggio ricco di sorrisi, giochi, colori e condivisione che, ancora una volta, ha permesso a famiglie che vivono situazioni particolarmente complesse di ritrovarsi e trascorrere del tempo insieme.

Piccoli gesti di normalità assumono un valore straordinario quando vengono vissuti tra le mura di un carcere. Sono occasioni che ricordano quanto siano preziosi i legami familiari e quanto la vicinanza affettiva possa rappresentare una risorsa fondamentale nel percorso di crescita e cambiamento della persona.

Per qualche ora, tra una partita a pallone, una carezza a Jolie e un disegno colorato, le sbarre sono passate in secondo piano, lasciando spazio agli incontri, agli affetti e alla gioia dello stare insieme.

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