Tre Voci di Speranza: Agnese Moro, Marcella Reni e Suor Nicoletta Vessoni in dialogo con gli studenti

Nell’atmosfera ordinata e solenne dell’aula conferenze PTP dell’Istituto Grimaldi – Pacioli di Catanzaro, l’11 ottobre 2024 si sono incontrate tre donne straordinarie, testimoni autentiche di storie di dolore, redenzione e speranza. Agnese Moro, Marcella Reni e Suor Nicoletta Vessoni hanno condiviso con gli studenti le loro esperienze complesse e profonde, ognuna raccontata da una prospettiva diversa.

Al centro dell’incontro c’è Agnese Moro, figlia di Aldo Moro, che ha raccontato con grande umanità la sua personale esperienza di vita e di dolore. È la storia di una figlia che ha trovato il coraggio di affrontare un dolore che per anni aveva cercato di blindare, solo per scoprire che questo stesso dolore si era inconsciamente radicato anche nell’animo di suo figlio. Agnese ha spiegato agli studenti che la giustizia riparativa non è necessariamente un percorso di perdono, ma un’opportunità per la vittima e il colpevole di guardarsi negli occhi e di andare oltre il momento del reato. È un percorso di liberazione reciproca, che restituisce dignità e responsabilità sia alla vittima che all’autore del crimine.

Accanto a lei, Marcella Reni, presidente di Prison Fellowship Italia, ha risposto a una domanda di una studentessa su come una notaia sia “convertita” al mondo del carcere. Marcella ha raccontato la sua profonda conversione ideologica e valoriale, una scelta maturata attraverso esperienze personali che l’hanno portata a impegnarsi per gli ultimi. Un incontro con un giovane medico, che grazie al suo intervento ha rinunciato al suicidio, è stato per Marcella il richiamo a dedicarsi a un impegno civile che l’ha condotta oltre le mura della sua casa, verso una vita dedicata al volontariato in carcere.

A chiudere questo terzetto di testimoni, Suor Nicoletta Vessoni delle Suore delle Poverelle dell’Istituto Palazzolo di Catanzaro ha denunciato con coraggio le incongruenze del sistema carcerario, che abbandona “gli ultimi”, persone che oggi considera la sua vera famiglia. Il suo impegno nelle carceri è animato da una fede profonda e da una determinazione incrollabile.

Ad accogliere queste voci di speranza, la dirigente Elisabetta Zaccone, mentre l’avv. Francesco Iacopino, presidente della Camera Penale di Catanzaro “Alfredo Cantafora”, ha moderato l’incontro con passione. A concludere con brillante intensità è stato il prof. Antonio Viscomi.

Il successo dell’incontro è stato testimoniato dalla partecipazione attiva di centinaia di studenti, che non chiedevano di tornare a casa, ma volevano continuare a dialogare con Agnese, Marcella e Suor Nicoletta.

Nino Piterà

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