Un atto di speranza

Il primo maggio si celebra la festa dei lavoratori, in particolare in questo giorno viene ricordato San Giuseppe lavoratore, protettore dei carpentieri e dei falegnami. Non è un caso che Papa Pio XII nel 1955 abbia deciso di consacrare questa festa in onore di Giuseppe, egli si è sempre rivelato un lavoratore umile, con pazienza ha insegnato il suo stesso lavoro a Gesù che nei Vangeli è chiamato proprio “il figlio del falegname”. Giuseppe è il modello del lavoratore onesto che lavora sodo per mantenere la sua famiglia. Questa giornata è molto importante perché fondamentale è per l’uomo lavorare, lo stesso Papa Francesco nell’udienza del primo maggio 2013 ha affermato: «Il lavoro è un elemento fondamentale per la dignità di una persona. Il lavoro, per usare un’immagine, ci ‘unge’ di dignità, ci riempie di dignità». Il Santo Padre ha chiesto e chiede di pregare affinché tutti riescano a trovare un lavoro che permetta all’uomo di compiere il progetto d’amore che Dio ha per la sua vita. Quest’anno sarà un primo maggio differente, la situazione che tutto il mondo sta affrontando è molto critica. Sono molti gli individui che a causa della pandemia hanno smesso di lavorare, il lavoro che dava loro dignità non esiste più, tanti si trovano in una situazione di disagio perché non sanno come andare avanti; sono stati licenziati, altri sono in cassa integrazione molti ancora invece devono continuare a lavorare per poter assicurare alla nostra nazione i servizi essenziali rischiando la loro vita e quella delle persone a loro care. A tutti loro va la nostra vicinanza e preghiera. Quindi sì, è bene dire che sarà un primo maggio diverso perché accentuata è l’importanza del lavoro per gli individui. In questo giorno così importante la Cei ha deciso di affidare l’Italia alla protezione di Maria, come si sa maggio è il mese della Madonna perciò quale miglior segno di speranza e salvezza di questo. Il cardinale Bassetti ha spiegato che sono giunte molte lettere per chiedere un atto di affidamento a Maria che avverrà il primo maggio alle ore 21:00 nella chiesa di Santa Maria del Fonte presso Caravaggio in provincia di Bergamo. Stringiamoci a Maria, a Giuseppe e chiediamo al Signore di sostenere tutti i lavoratori che stanno attraversando questo delicato momento.

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