“L’ALTrA Cucina… per un Pranzo d’Amore”
Giovedì 18 dicembre 2025
Pranzi “stellati” per i detenuti e le detenute in oltre 56 Istituti penitenziari italiani
in occasione del Santo Natale
a cura di Daniela Di Domenico
«Il Natale è di tutti!». Anche, e soprattutto, di chi ha dimenticato il sapore di un abbraccio, di un sorriso e di un piatto speciale.
Da oltre dieci anni, le associazioni Prison Fellowship Italia, Rinnovamento nello Spirito Santo e Fondazione Alleanza del RnS, in collaborazione con il Ministero della Giustizia e con il patrocinio del CONI Comitato Regionale Lazio, restituiscono quei sapori, quel senso di famiglia attraverso l’iniziativa “L’ALTrA Cucina… per un Pranzo d’Amore”, l’evento di Natale più grande nell’ambito del nostro sistema carcerario, che per un giorno contamina di festa e di vita gli spazi asettici del carcere.
A raccontare questo Pranzo di Natale e le problematiche legate al mondo carcerario (previsto giovedì 18 dicembre in contemporanea in oltre 56 istituti penitenziari), molti ospiti illustri del mondo istituzionale in occasione della Conferenza stampa, ospitati in Senato dalla Sen. Giusy Versace:
il Sen. Andrea Ostellari, Sottosegretario alla Giustizia,
Massimo Parisi, vice capo del DAP,
Maria Alessandra Ruberto, direttore generale per la Giustizia minorile e dí comunità;
Irma Conti, componente del collegio del Garante Nazionale dei Diritti delle persone private della libertà personale;
Massimiliano Gallo, attore e regista;
Gianni Testa, produttore discografico e manager;
Marcella Reni, presidente di Prison Fellowship Italia (PFIt);
Giuseppe Contaldo, presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS);
la chef Anna Maria Palma,
Carlo Vasani, vice presidente di Tempi di Recupero.
Ha moderato la Conferenza l’autore e conduttore televisivo Domenico Gareri.
Questi i numeri della solidarietà: oltre 1300 volontari, oltre 100 artisti che serviranno le gustose portate preparate con cura da oltre 70 chef stellati o dell’alta cucina italiana.
Tanti i piatti creati ad hoc nelle cucine dei penitenziari, per unire ma anche per rievocare i profumi di casa, del piacere di stare in famiglia, che a Natale bussano prepotentemente alla porta del cuore.
Il numero degli istituti che aderiscono a questa iniziativa continua a moltiplicarsi ogni anno:
Teramo, Vasto, IPM Catanzaro, Crotone, Palmi, Paola, Laureana di Borrello, Corigliano Rossano, Vibo Valentia, Vallo della Lucania, Ariano Irpino, Avellino, Aversa, IPM Nisida, Napoli Secondigliano, Napoli Poggioreale, Salerno, Eboli, Bologna, Castelfranco Emilia, Parma, IPM Casal del Marmo (Roma), Sez. Maschile di Rebibbia (Roma), Sez. Femminile di Rebibbia (Roma), Velletri (RM), Lecco, Lodi, Milano Opera, Monza, IPM Milano, Ancona Barcaglione, Ancona Montacuto, Fermo, Pesaro, Ivrea, Torino, Verbania, IPM Bari, IPM Quartucciu (CA), Onanì-Mamone (NU), Lanusei (NU), Cagliari-Uta sezione maschile, Cagliari-Uta sezione femminile, Sassari, IPM Caltanisetta, IPM Catania, Palermo Pagliarelli, Siracusa, Massa, IPM Firenze, Siena, IPM Pontremoli, Vicenza e, per la prima volta, anche Gorizia, Spoleto e Livorno.
«Come Fiamme Azzurre ho spesso partecipato a iniziative in carcere – ha affermato Giusy Versace –. Credo che, a pochi giorni dal Giubileo dei detenuti celebrato da papa Leone, fosse giusto promuovere questa iniziativa, per cui faccio i miei complimenti, perché aprire le porte del carcere a un pranzo natalizio solidale è un gesto di misericordia, che ricorda a tutti che la dignità umana non conosce sbarre e che la speranza può rinascere anche dietro le mura, grazie ad iniziative di volontariato di questa natura».
«Grazie all’amica Giusy Versace – ha risposto Marcella Reni, presidente di PFIt – per averci aperto le porte di questo prestigioso Palazzo, a tutti coloro che sono intervenuti e a quanti ci hanno dato fiducia e ci aiutiamo a portare avanti questa iniziativa. Gli Istituti quest’anno sono tantissimi con pranzi stellati preparati appositamente per loro. In particolar modo, all’IPM di Casal del Marmo, la chef Anna Maria Palma preparerà “lo stufato”… perché “me so’ stufato di stare qui dentro”!».
Tante le particolarità di questa edizione, ha proseguito Marcella Reni:
«Tra i tantissimi chef, alcuni hanno vissuto il carcere in prima persona, come nel carcere di Rebibbia Nuovo Complesso dove ci saranno lo chef Filippo La Mantia e Massimiliano Orsini che, dopo l’esperienza carceraria, con la cucina sono rinati. Al recupero non solo delle materie prime ma anche delle vite, in prima linea, con noi da moltissimo tempo c’è l’associazione Tempi di Recupero a cui va tutta la gratitudine. Abbiamo comunque tantissimi ospiti… Tra questi un influencer particolare: un sacerdote, don Vitale Luongo».
Per sensibilizzare i ragazzi e i docenti a questa iniziativa, sono stati fatti anche degli incontri negli istituti alberghieri.
Nel carcere di Ancona Montacuto ci sarà il teatro dei burattini per allietare i bambini e le famiglie dei detenuti presenti al Pranzo.
Numeri da record: ad Avellino il pranzo sarà servito a tutti i detenuti, circa 900 persone, e a Spoleto a 450 persone raggiunte nelle varie sezioni.
In totale a tavola siederanno circa 9000 detenuti, sotto il controllo e l’instancabile lavoro di circa 700 agenti penitenziari.
La mise en place, curata nei minimi particolari e spesso corredata da centritavola realizzati dagli stessi detenuti con il sostegno delle associazioni, spetterà a 1500 volontari che quest’anno serviranno, insieme agli artisti, oltre 30.000 piatti distribuiti su tutte le carceri coinvolte.
A Nisida a servire i minori saranno Massimiliano Gallo e il suo cast del film “La Salita” (girato nel carcere minorile dello stesso istituto), sua opera prima in uscita nei primi mesi del 2026.
A Velletri, si esibirà, tra i tanti comici, Federico Melis, figlio di un’agente e di un educatore penitenziari.
Per la prima volta entrerà nel carcere anche un food blogger, Vincenzo Sarno, per condividere la sua esperienza sul pranzo preparato a Rebibbia maschile.
Dal cinema allo sport, con Amaurys Perez e Rachele Sangiuliano, rispettivamente ex campioni mondiali della pallanuoto e della pallavolo, e gli ex calciatori Alberto Faccini e Antonio Tempestilli.
Dallo sport alla moda, con la presenza di M. F. Missoni, presidente della nota Casa di moda.
Quest’anno con loro, a patrocinare questa enorme sfida di solidarietà, per la prima volta ci sarà anche il CONI Comitato Regionale Lazio, che, nella persona del presidente Alessandro Cochi, ha donato palloni e altro materiale sportivo per i detenuti e le detenute di Rebibbia.
Marcella Reni ci ha tenuto a ringraziare in modo particolare il Ministero di Giustizia e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, precisando che, contrariamente alla narrazione attuale, l’autorizzazione all’evento è stata data in sole 48 ore.
«Da ogni caduta ci si deve poter rialzare – ha affermato il presidente del Rinnovamento nello Spirito, Giuseppe Contaldo –. Il Signore continua a ripeterci che una sola è la cosa importante: che nessuno vada perduto. Lo ha detto papa Leone XIV nella messa del Giubileo dei detenuti, celebrata a San Pietro. Questa consapevolezza, tanto più concreta perché fondata sull’esperienza diretta di volontari che durante tutto l’anno sono accanto ai detenuti, ha spinto il RnS e PFI a impegnarsi affinché la gioia del Natale, con il calore dell’amicizia, potesse raggiungere un numero più ampio possibile di persone detenute, lenire il dolore di tanti, lontani dai propri affetti, e dare speranza. Questo pranzo per noi è come una carezza… tutti abbiamo bisogno di sentirci amati e di sentire che la nostra vita è degna di essere vissuta anche nei momenti più difficili».
Roma, 16 dicembre 2025