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Cina e Italia: due sistemi penitenziari a confronto  di Daniela Continua a leggere »

Appuntamento domani, 19 dicembre, alle 11.20, sulle frequenze della Radio Vaticana. Marcella Reni, presidente di Prison, è intervistata da Davide Dionisi su “L’Altra cucina e la solidarietà per un pranzo d’amore”, il pranzo di Natale con le detenute presso il Carcere di Rebibbia.

“L’ALTrA cucina e la solidarietà per un pranzo d’amore”

 

PFit_LaMantia

Il pranzo di Natale preparato da Filippo La Mantia e PFIt per le detenute di Rebibbia

Mercoledì 24 dicembre, grazie all’impegno e alla solidarietà dei volontari di Prison Fellowship Italia Onlus (PFIt), il cuoco Filippo La Mantia cucinerà, insieme alle detenute della Casa Circondariale femminile di Rebibbia, per il pranzo di Natale 2014.

 “L’ALTrA cucina e la solidarietà per un pranzo d’amore” è un’iniziativa che, in linea con gli obiettivi dell’Organizzazione, permette alle 340 detenute ed ai loro bambini di trascorrere un Natale diverso. Un grande cuoco italiano, Filippo La Mantia, si mette al fianco delle persone più svantaggiate per aiutarle a recuperare fiducia e speranza nel futuro.

La Mantia è stato infatti recluso, da innocente, per circa otto mesi, durante gli Anni di piombo, nel carcere di Palermo. Nei mesi vissuti dietro le sbarre, per evadere anche solo con la mente dall’orrore della vita da recluso, ha cominciato a ricordare la propria vita familiare, quando i suoi genitori preparavano il pranzo. Il ricordo del calore domestico e dei profumi del cibo hanno fatto venire in superficie la sua creatività nella combinazione degli ingredienti in cucina ed è stato così che è diventato un cuoco. Grazie al giudice Falcone è stato liberato il 24 dicembre, vigilia di Natale; è questo il giorno che ha scelto per passarlo con i detenuti.

Il Presidente di Prison Fellowship Italia, Marcella Reni, ha affermato: «Al momento del sopralluogo effettuato a Rebibbia, a contatto con la difficile realtà delle detenute, ma soprattutto delle madri che hanno al loro fianco i bambini fino al compimento del terzo anno di età, siamo rimasti profondamente colpiti. La presenza di queste creature innocenti ha rafforzato in Filippo La Mantia la volontà di offrire, anche solo per un giorno, il proprio contributo per migliorarne l’esistenza. Si tratta dell’evento che sta organizzando con più entusiasmo. Tra i volontari di Prison Fellowship Italia e tantissimi amici dell’Organizzazione si è scatenata una vera gara di solidarietà. Anche molti volti noti dello spettacolo e del mondo dello sport hanno accettato di indossare il grembiule e servire ai tavoli. I tanti volontari di PFIt desiderano che per queste donne e i loro bambini sia davvero un Natale speciale, ma soprattutto desiderano con loro festeggiare un “Bambino” che ha accettato di nascere povero, ultimo tra gli ultimi, perché gli ultimi della storia diventassero i primi».

 

 

Corso Building Bridges 2014

 

                    Dialogo riparativo tra vittime e autori di reato

                                   Partecipanti Corso Building Bridges 2014

 

          Si è svolto a Grottaferrata, a pochi chilometri da Roma, il Corso sul Progetto Sicomoro, recentemente definito con il termine inglese “Building Bridges” (Ponti in costruzione) per sottolineare lo sviluppo di un progetto più ampio, adottato, nella fase sperimentale, da 7 Paesi europei, tra cui l’Italia.

Questa nuova proposta, che ha molti punti in comune con il Progetto Sicomoro (sebbene con proiezioni e finalità più ampie), ha,  tra i principali obiettivi, quello di sostenere le vittime, soprattutto dal punto di vista emotivo e riabilitativo. Inoltre, promuove i processi di giustizia riparativa tra criminali e vittime in Europa.

Il Corso si è svolto, come lo scorso anno, nell’accogliente Casa di spiritualità San Vincenzo Pallotti, dal 30 ottobre al 2 novembre scorso. I 25 partecipanti, provenienti da tutta Italia, hanno manifestato interesse per questo Progetto e condiviso motivazioni e, in alcuni casi, le cause che li hanno spinti ad aderire al Progetto. Tre i relatori: il presidente di PFit, Marcella Reni, Pierpaolo Trevisan e Daniela Freni.

Anche quest’anno, il Corso ha saputo alternare momenti di preghiera a momenti di formazione e condivisione. Prezioso è stato il contributo dei relatori che hanno saputo esprimere, attraverso  la loro personale esperienza (il Progetto Sicomoro è stato già realizzato in numerose carceri italiane) le difficoltà e le emozioni che possono manifestarsi nell’incontro tra vittime e detenuti. Perché, come è stato detto più volte, per comprendere al meglio il Progetto Sicomoro, non si può leggerlo o spiegarlo attraverso un manuale: il Progetto Sicomoro si deve “vivere”. E nel Corso, quasi inspiegabilmente e senza preavviso, ci si ritrova catapultati in un’esplosione di sentimenti e emozioni molto simili a quelli provati nel carcere.

Corso Progetto Sicomoro 2014

Associazione Prison Fellowship Italia Onlus

 Corso Progetto Sicomoro

30 ottobre – 2 novembre 2014

Centro di Spiritualità San Vincenzo Pallotti

Grottaferrata (RM)

  

        Anche quest’anno, l’Associazione Prison Fellowship Italia Onlus, presieduta da Marcella Reni, promuove, nell’ambito del Progetto Sicomoro, un corso finalizzato alla formazione dei volontari interessati ad offrire la propria collaborazione e il proprio sostegno nelle Carceri italiane, secondo un percorso che si prefigge la riumanizzazione dei detenuti