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Pranzo di Natale con le detenute di Rebibbia

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Pranzo di Natale con le detenute di Rebibbia

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PFIt esprime vicinanza e sostegno a Prison Fellowship Francia

Prison Fellowship Italia in questo momento di grave lutto e dolore ė vicina a Prison Fellowship Francia. Prison Fellowship Italia, condannando con fermezza ogni tipo di atto terroristico e di violenza, afferma però che le reazioni basate sulla diffidenza, sulla cultura dell’odio, sulla paura e sulla esclusione sono da ritenersi inadeguate ed inefficaci. Solo scelte fondate sui principi che caratterizzano la “giustizia riparativa” possono davvero cambiare il cuore profondo delle situazioni venutesi a creare.

Allora per prima cosa aiutiamoci a non cadere nella trappola dell’odio e della vendetta e diventiamo capaci di vincere il male con il bene.

Per chi è credente occorre innanzitutto vigilare che le esperienze religiose non diventino mai ideologiche, e siano sempre caratterizzate da profonde dimensioni spirituali.

In secondo luogo, l’accoglienza fondata su attenti e studiati piani di migrazione, su aiuti di sviluppo, dialogo, scuola, lavoro, è lo strumento concreto con cui la giustizia da riparativa diventa preventiva, e la profezia della pace troverà un luogo dove abitare.

                                                                                                   Marcella Reni

                                                                                                 Presidente di PFIt

“L’Altra Cucina”… per un pranzo d’amore

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di Daniela Di Domenico

     Si è tenuto mercoledì 24 dicembre, presso la sezione femminile della Casa Circondariale di Rebibbia, a Roma, il pranzo di Natale preparato dal noto cuoco italiano Filippo La Mantia. A imbandire la lunghissima tavolata e a servire i pasti a ben 304 detenute e a 11 dei loro bambini, circa 50 volontari del Rinnovamento che da tempo offrono il loro sostegno all’Associazione PFIt, organizzatrice dell’Evento. Con loro, in prima linea e muniti di grembiule, Dino De Dominicis e Bruna Pernice, membri di CN e di CNS, e molti volti noti della televisione che hanno servito oltre 3000 portate. Tra questi, Francesca Fialdini, conduttrice Rai, Attilio Fontana, cantante e attore, Livia Azzariti, medico e conduttrice Rai, Stefano Jurgens, regista, Paola Perego e il manager Lucio Presta, il comico Nino Taranto, e alcuni dei protagonisti della nota fiction “I Cesaroni” come Elda Alvigini e Christiane Filangeri. A far sorridere le detenute e i volontari presenti con un divertente monologo, anche il famoso attore e presentatore televisivo Pippo Franco. Standing ovation per il cantautore Edoardo Bennato che, quasi trasformando la sala in un’arena, ha cantato dal vivo alcuni dei suoi evergreen infervorando gli animi tutti i presenti.
In rappresentanza del Governo, Cosimo Ferri, sottosegretario di Stato alla Giustizia che si è complimentato per la bellissima iniziativa e ha rivolto alcune parole di incoraggiamento e di speranza alle detenute.

“L’ALTrA cucina e la solidarietà per un pranzo d’amore”

 

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Il pranzo di Natale preparato da Filippo La Mantia e PFIt per le detenute di Rebibbia

Mercoledì 24 dicembre, grazie all’impegno e alla solidarietà dei volontari di Prison Fellowship Italia Onlus (PFIt), il cuoco Filippo La Mantia cucinerà, insieme alle detenute della Casa Circondariale femminile di Rebibbia, per il pranzo di Natale 2014.

 “L’ALTrA cucina e la solidarietà per un pranzo d’amore” è un’iniziativa che, in linea con gli obiettivi dell’Organizzazione, permette alle 340 detenute ed ai loro bambini di trascorrere un Natale diverso. Un grande cuoco italiano, Filippo La Mantia, si mette al fianco delle persone più svantaggiate per aiutarle a recuperare fiducia e speranza nel futuro.

La Mantia è stato infatti recluso, da innocente, per circa otto mesi, durante gli Anni di piombo, nel carcere di Palermo. Nei mesi vissuti dietro le sbarre, per evadere anche solo con la mente dall’orrore della vita da recluso, ha cominciato a ricordare la propria vita familiare, quando i suoi genitori preparavano il pranzo. Il ricordo del calore domestico e dei profumi del cibo hanno fatto venire in superficie la sua creatività nella combinazione degli ingredienti in cucina ed è stato così che è diventato un cuoco. Grazie al giudice Falcone è stato liberato il 24 dicembre, vigilia di Natale; è questo il giorno che ha scelto per passarlo con i detenuti.

Il Presidente di Prison Fellowship Italia, Marcella Reni, ha affermato: «Al momento del sopralluogo effettuato a Rebibbia, a contatto con la difficile realtà delle detenute, ma soprattutto delle madri che hanno al loro fianco i bambini fino al compimento del terzo anno di età, siamo rimasti profondamente colpiti. La presenza di queste creature innocenti ha rafforzato in Filippo La Mantia la volontà di offrire, anche solo per un giorno, il proprio contributo per migliorarne l’esistenza. Si tratta dell’evento che sta organizzando con più entusiasmo. Tra i volontari di Prison Fellowship Italia e tantissimi amici dell’Organizzazione si è scatenata una vera gara di solidarietà. Anche molti volti noti dello spettacolo e del mondo dello sport hanno accettato di indossare il grembiule e servire ai tavoli. I tanti volontari di PFIt desiderano che per queste donne e i loro bambini sia davvero un Natale speciale, ma soprattutto desiderano con loro festeggiare un “Bambino” che ha accettato di nascere povero, ultimo tra gli ultimi, perché gli ultimi della storia diventassero i primi».