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Cina e Italia: due sistemi penitenziari a confronto

Cina e Italia: due sistemi penitenziari a confronto  di Daniela Continua a leggere »

Corso Progetto Sicomoro 2014

Associazione Prison Fellowship Italia Onlus

 Corso Progetto Sicomoro 2014

30 ottobre2 novembre2014

Centro di Spiritualità San Vincenzo Pallotti

Grottaferrata (RM)

  

        Anche quest’anno, l’Associazione Prison Fellowship Italia Onlus, presieduta da Marcella Reni, promuove, nell’ambito del Progetto Sicomoro, un corso finalizzato alla formazione dei volontari interessati ad offrire la propria collaborazione e il proprio sostegno nelle Carceri italiane, secondo un percorso che si prefigge la riumanizzazione dei detenuti e la riconciliazione di questi ultimi con le vittime.

       Il Progetto Sicomoro, già realizzato con soddisfacenti risultati in diversi penitenziari italiani e che sempre più carceri chiedono di voler realizzare al proprio interno, ha come fine la prevenzione delle recidive e il raggiungimento di una più compiuta giustizia sociale, rafforzando il senso di sicurezza collettivo.

      Il Corso, aperto a tutti, in particolar modo a chi ha una marcata sensibilità verso il mondo carcerario e le problematiche ad esso connesse, offrirà nozioni basilari sulla giustizia riparativa, approfondirà le fasi progressive in cui si articola il Progetto Sicomoro, immergendo tutti i partecipanti in un clima di preghiera e di condivisione.

        L’incontro avrà luogo presso il Centro di Spiritualità “San Vincenzo Pallotti” di Grottaferrata (RM), dal 30 ottobre al 2 novembre prossimo. Oltre a Marcella Reni, presidente di PFIt, guideranno le giornate alcuni volontari che hanno già preso parte ai Progetti svoltisi in diverse Carceri italiane.

Per informazioni sulla partecipazione al Corso, vedere la scheda di iscrizione (in allegato) la quale, compilata in ogni sua parte, dovrà essere spedita alla Segreteria della Sede nazionale PFIt (per posta, email o tramite fax) entro e non oltre il 20 ottobre 2014.

Scheda di iscrizione al Corso 2014

Roma, lì 19 agosto 2014

 

Per l’Ufficio stampa di PFIT
Daniela Di Domenico
ufficiostampa@prisonfellowshipitalia.it
daniela@rns-italia.it

Quando l’agnello abbraccia il lupo. Perché a Tempio Pausania è stato possibile!

di Pierpaolo Trevisan

“Voglio dirvi che io ho 10 nuovi amici, anzi, che i miei 10 migliori amici sono in questo carcere”. Queste semplici ma chiare parole hanno un effetto dirompente nel salone colmo di più di 100 persone. Siamo all’interno del carcere di massima sicurezza di Tempio Pausania. Venerdì 6 giugno l’organizzazione Prison Felloship Italia presenta le conclusioni del progetto Sicomoro. Durante 7 settimane 10 detenuti si sono confrontati all’interno del carcere con 7 vittime di delitti simili a quelli da loro commessi. Guidati da 4 facilitatori, ascoltando il vissuto delle vittime, incontrando personalmente le persone coinvolte, i carcerati prendono coscienza del male fatto ed iniziano un cammino che progressivamente li porta al riconoscimento delle loro colpe, alla confessione, al pentimento, alla richiesta di perdono, alla restituzione ed alla riconciliazione. In pratica vengono messi in atto i principi della giustizia riparativa.

Le vittime, ascoltando a loro volta le motivazioni che hanno portato i detenuti sulla strada del male e della devianza e mettendosi direttamente in gioco, riescono a liberarsi dall’odio, dalla solitudine, dal dolore, ed iniziano a percorrere la difficile strada del perdono. E’ stata proprio una delle vittime a pronunciare con voce commossa le parole iniziali.

Gli ospiti presenti hanno potuto toccare con mano gli incredibili risultati positivi di questo progetto. La parola perdono sempre presente nelle testimonianze dirette, la volontà e la determinazione dei detenuti di voler rientrare come persone positive nell’ambito sociale, la serenità riconquistata dalle vittime, gli abbracci ed il clima familiare instaurato tra di loro sono balzati agli occhi di tutti.

La dottoressa Marcella Reni, presidente di Prison Fellowship, ramo italiano della Prison International, presente in 136 paesi, ha sintetizzato i risultati del progetto. La dottoressa Carla Ciavarella, direttrice del carcere, ha poi illustrato le numerose iniziative da lei promosse con grande umanità e competenza. Hanno completato gli interventi il vescovo Sebastiano Sanguinetti ed il sindaco Romeo Frediani.

Una “seconda chance”

di Daniela Di Domenico

Conferenza stampa a conclusione del Progetto Sicomoro nella Casa di reclusione di Tempio Pausania (OT).

       L’Amministrazione penitenziaria della Casa di reclusione di Tempio Pausania e l’Associazione Prison Fellowship Italia (PFIt) hanno presentato oggi, nella Sala conferenze della Casa di reclusione di Tempio Pausania, i risultati raggiunti a conclusione del Progetto Sicomoro, svoltosi all’interno dello stesso Carcere.

       Il Progetto Sicomoro, uno dei programmi attraverso cui opera l’Associazione Prison Fellowship in Italia e in molti Paesi del mondo all’interno dei penitenziari ,  si è basato su 7 incontri tra le mura carcerarie di Tempio Pausania e ha coinvolto 10 detenuti (alcuni dei quali ergastolani ostativi) e 7 vittime di reati analoghi, con l’obiettivo di favorire una riconciliazione e la riumanizzazione degli uni e degli altri.

     Durante gli incontri, proprio come prevede il “Progetto Sicomoro”, vittime e autori di reati si sono ritrovati “faccia a faccia”, nella stessa stanza, per comprendere tutte le implicazioni del danno causato. L’obiettivo fondamentale, maturato e raggiunto attraverso un percorso ben articolato o ormai consolidato in molte carceri del mondo,  è stato quello di sanare le ferite reciproche e spezzare le catene del pregiudizio che legano detenuti e vittime. “Speranza, perdono e amicizia” i sentimenti emersi dalle testimonianze rese pubbliche oggi nella Sala del carcere. Proprio la voce di chi ha partecipato al Progetto ha messo in risalto l’efficacia delle misure alternative e la possibilità della giustizia riparativa come via percorribile nell’ambito del sistema penale e penitenziario.

     Sono intervenuti alla Conferenza stampa: Marcella Reni, Presidente di Prison Fellowship Italia ONLUS, e direttore del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), il Movimento cattolico che, attraverso l’aiuto di molti volontari, si sta occupando di questo Progetto, anche con il sostegno della preghiera in molti gruppi e comunità italiane; Carla Ciavarella, Direttore della Casa di reclusione di Tempio Pausania; mons. Sebastiano Sanguinetti, Vescovo di Tempio-Ampurias e Amministratore apostolico di Ozieri; e il Sindaco di Tempio, Romeo Frediani.

       «Vogliamo che questo luogo diventi un esempio di giustizia riparativa», ha affermato la dott.ssa Ciavarella durante la conferenza, parlando della Casa di reclusione di cui è direttore da un anno e mezzo. «Noi crediamo che esista sempre una “seconda chance”», ha poi aggiunto. «È difficile descrivere a parole cosa sia il Progetto Sicomoro: sono vite trasformate, famiglie riconciliate, ferite guarite», ha detto Marcella Reni a conclusione della Conferenza. In ogni uomo c’è una parte di bene ed una parte di male; Prison Fellowship Italia si propone proprio questo: di far prevalere l’aspetto positivo, il bene che c’è in ognuno di noi, e di metterlo a disposizione delle varie istituzioni pubbliche e strutture penitenziari per il bene dell’intera comunità.

Conferenza stampa – Tempio Pausania, 6 giugno 2014

Comunicato Carcere di Tempio Pausania